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Come leggere la busta paga: guida alle voci principali
Aggiornata a ottobre 2026
La busta paga (o cedolino) sembra complicata, ma segue sempre lo stesso schema: si parte dalla retribuzione lorda, si sottraggono contributi e imposte e si arriva al netto in busta. Ecco come orientarsi.
1. Dati anagrafici e contrattuali
Nella parte alta trovi i dati dell'azienda e del dipendente, il contratto collettivo (CCNL) applicato, il livello di inquadramento, la data di assunzione e il periodo di paga. Controlla sempre che livello e qualifica corrispondano a quanto previsto nel contratto di assunzione.
2. Elementi della retribuzione
Sono le voci che compongono il lordo: paga base (minimo contrattuale), eventuale contingenza, scatti di anzianità, superminimo individuale e indennità varie. A queste si aggiungono, quando presenti, straordinari, maggiorazioni per lavoro notturno o festivo, premi e rimborsi.
3. Trattenute previdenziali
Sono i contributi INPS a carico del lavoratore, in genere il 9,19% dell'imponibile previdenziale (con un ulteriore 1% sulla parte che supera la soglia annua fissata dall'INPS). Servono a finanziare la tua futura pensione. La parte più consistente dei contributi è però pagata dal datore di lavoro e non compare tra le trattenute.
4. Trattenute fiscali: IRPEF e detrazioni
Sottratti i contributi si ottiene l'imponibile fiscale, sul quale si calcola l'IRPEF lorda con gli scaglioni 2026 (23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre). Dall'imposta lorda si tolgono le detrazioni per lavoro dipendente, per familiari a carico e quelle legate al taglio del cuneo fiscale. Il risultato è l'IRPEF netta trattenuta nel mese.
5. Addizionali regionale e comunale
Le addizionali si calcolano sul reddito dell'anno precedente e vengono trattenute a rate: l'addizionale regionale e il saldo della comunale da gennaio a novembre, l'acconto della comunale (30%) da marzo a novembre. Per questo le vedi in busta paga anche se hai appena cambiato lavoro.
6. TFR, ferie e permessi
Molti cedolini riportano la quota di TFR maturata nel mese e il totale accantonato, oltre ai contatori di ferie e permessi (maturati, goduti e residui). Sono informazioni utili da controllare periodicamente.
7. Il netto in busta e il conguaglio
Il netto è ciò che ricevi sul conto. A dicembre, o alla fine del rapporto, il datore di lavoro effettua il conguaglio fiscale: ricalcola l'IRPEF dell'intero anno e restituisce o trattiene la differenza. Eventuali altre spese detraibili (mediche, interessi del mutuo, ecc.) si recuperano invece con il modello 730.